Da una passione di ragazzo a The Fifty Garage

Per molti il Malaguti Fifty è un ricordo. Per Matteo Lannaioli è diventato una parte fondamentale della sua vita e, con il passare degli anni, anche del suo lavoro.

Classe 1984, originario di Vasanello, in provincia di Viterbo, Matteo è uno dei maggiori conoscitori del mondo Malaguti Fifty. Una passione nata quando era ancora giovanissimo, cresciuta insieme a lui e trasformata oggi in una vera e propria attività dedicata al restauro, ai ricambi e alla conservazione di uno dei ciclomotori più iconici della storia italiana.

Nel suo magazzino-officina si occupa quotidianamente di tutto ciò che serve per riportare un Fifty alle migliori condizioni: restauri completi, revisione meccanica, ricambi, verniciatura, rigenerazione di componenti e assistenza agli appassionati.

Matteo Lannaioli al lavoro nel suo laboratorio dedicato al Malaguti Fifty.

Matteo da giovanissimo in sella al Fifty: da qui nasce una passione destinata a durare nel tempo.

L'incontro con il Fifty

La passione di Matteo per le due ruote nasce quando è ancora un ragazzo. Gli piace smontare e rimontare motorini, capire come sono costruiti, studiarne il funzionamento e trovare soluzioni ai problemi meccanici.

Negli anni prova anche a seguire strade molto diverse e intraprende persino gli studi in Giurisprudenza. Alla fine, però, comprende che la sua vera vocazione è un'altra: i cinquantini della sua generazione e, soprattutto, il Malaguti Fifty.

Il primo incontro davvero importante avviene grazie al fratello maggiore Paolo, dal quale Matteo riceve, quasi in eredità, un Fifty TOP zebrato del 1993.

Il mezzo è tutt'altro che perfetto. È in condizioni precarie e monta persino componenti non originali. Per Matteo, però, quello non è un problema: diventa una sfida.


Imparare il mestiere sporcandosi le mani

La curiosità verso quel primo Fifty lo porta a voler conoscere ogni dettaglio: il telaio, il motore, la ciclistica e il funzionamento di ogni singolo componente.

Matteo ha la fortuna di conoscere uno dei migliori meccanici della sua zona, che vive proprio nel suo paese. Durante l'estate comincia a frequentarne l'officina e ad aiutarlo nei lavori.

È lì che impara realmente il mestiere. In un periodo in cui molte soluzioni venivano ancora realizzate artigianalmente, si lavorava al tornio, si riparavano i componenti e si cercavano soluzioni ingegnose invece di sostituire semplicemente i pezzi.

Poco alla volta Matteo comincia così a mettere le mani nei motori e a capire davvero come funziona un ciclomotore. E naturalmente il primo banco di prova diventa proprio il suo Fifty.


Il primo restauro

Paghette, mance delle feste e piccoli risparmi vengono messi da parte per acquistare i ricambi presso un concessionario ufficiale Malaguti.

Quando finalmente ha tutto ciò che gli serve, Matteo smonta il Fifty pezzo per pezzo.

Il lavoro coinvolge praticamente ogni parte del ciclomotore:

  • motore;
  • cuscinetti;
  • paraoli;
  • guarnizioni;
  • frizione;
  • carrozzeria;
  • verniciatura;
  • regolazioni e messa a punto.

Il Fifty viene completamente riverniciato di nero, tornando alla sua livrea originale.

Quel primo restauro rappresenta molto più della semplice riparazione di un motorino: è l'inizio di un percorso costruito sulla curiosità, sull'esperienza diretta e sulla soddisfazione di riuscire a fare le cose con le proprie mani.

Ogni restauro nasce dallo smontaggio completo e dal controllo accurato di ogni componente.

Quando una passione diventa un lavoro

Gli anni passano, cambiano le responsabilità e le priorità, ma alcune passioni rimangono intatte.

Matteo continua a occuparsi di motorini fino a trasformare progressivamente la sua esperienza in un'attività professionale.

Oggi dedica gran parte delle proprie giornate al mondo Fifty. Nel suo magazzino gestisce spedizioni, richieste di ricambi, assistenza ai clienti e restauri completi.

L'obiettivo non è semplicemente quello di riparare un ciclomotore, ma di aiutare chi possiede un Fifty a riportarlo in strada, conservarlo correttamente e conoscerlo davvero.

Una parte della collezione privata di Matteo, composta da Fifty appartenenti a diverse generazioni.

Perché proprio il Fifty?

Per Matteo il Fifty non è un ciclomotore qualsiasi. Per la sua generazione è stato uno dei mezzi più desiderati in assoluto.

C'è chi lo possedeva da ragazzo e lo ha successivamente venduto. C'è chi, invece, lo guardava passare senza avere la possibilità di comprarlo.

A distanza di decenni, molti di quei ragazzi sono diventati adulti e hanno deciso di realizzare finalmente quel vecchio sogno.

Tornare in sella a un Fifty significa ritrovare almeno per qualche momento quella sensazione di libertà, indipendenza e spensieratezza che apparteneva all'adolescenza.

Quando si torna in sella a un Fifty si torna indietro di 25, 30 o 35 anni.

L'“effetto Fifty”

Matteo lo chiama “effetto Fifty”.

Ancora oggi basta circolare con uno di questi motorini per attirare immediatamente l'attenzione.

Qualcuno si avvicina raccontando di averne posseduto uno, qualcun altro ricorda quello che avrebbe voluto comprare da ragazzo. E inevitabilmente ritornano le stesse domande di allora: quale carburatore monta, che motore ha, che modifiche sono state fatte e quanto riesce ad andare.

È proprio questa capacità di far riaffiorare ricordi ed emozioni a rendere il Fifty qualcosa di diverso da un semplice ciclomotore vintage.


Una collezione costruita negli anni

La passione naturalmente non si è fermata al lavoro.

Matteo possiede una collezione privata di circa 18 Malaguti Fifty, alcuni dei quali completamente restaurati.

Dopo aver venduto il suo primo Fifty da ragazzo, negli anni ha anche tentato di rintracciarlo. Non è riuscito a ritrovare proprio quell'esemplare, ma durante le sue ricerche, a Pesaro, ha trovato un Fifty TOP 94.

Ironia della sorte, era proprio il modello che sognava quando era adolescente.

La versione bordeaux con banda grigia è oggi il Fifty al quale Matteo è maggiormente legato e il suo modello preferito tra quelli realizzati da Malaguti.

Dettaglio di un Malaguti Fifty TOP durante il restauro Il Fifty TOP occupa un posto speciale nella storia personale e professionale di Matteo.

Il restauro secondo Matteo

Restaurare un Fifty significa prima di tutto rispettarne la storia.

Quando viene richiesto un restauro completo, il ciclomotore viene innanzitutto smontato integralmente e pulito in ogni sua parte.

Tutti i componenti vengono controllati singolarmente. Le parti che necessitano di verniciatura vengono affidate a un collaboratore specializzato, utilizzando colori quanto più possibile corrispondenti alle tinte originali Malaguti.

Una volta rientrati i componenti, il Fifty viene ricostruito sul ponte pezzo dopo pezzo.

Seguono le verifiche meccaniche e le prove necessarie affinché tutto funzioni correttamente.

Il rapporto con il cliente, però, non termina con la consegna: Matteo continua a fornire assistenza e supporto anche successivamente, per regolazioni, informazioni e qualsiasi dubbio riguardante il mezzo.

Matteo durante una lavorazione su Malaguti Fifty Esperienza, ricerca dei particolari e conoscenza dei diversi modelli sono alla base di ogni intervento.

Ricambi, componenti migliorati e serrature

L'esperienza accumulata negli anni ha permesso a Matteo non soltanto di restaurare i componenti esistenti, ma anche di studiare soluzioni per quei particolari diventati difficili da trovare o caratterizzati da alcuni punti deboli.

Un esempio è la scatola filtro, particolarmente delicata nella zona di collegamento al carburatore. Proprio per questo Matteo ne ha fatto realizzare una riproduzione rinforzata nei punti più critici.

Un'altra lavorazione nella quale si è specializzato riguarda la rigenerazione delle serrature.

Molti Fifty arrivano infatti dopo decenni con chiavi mancanti oppure con chiavi differenti per accensione, bloccasterzo e sella. I blocchetti possono essere rigenerati e configurati affinché l'intero ciclomotore possa essere utilizzato con una singola chiave.


Amanti del Malaguti Fifty

Accanto all'attività professionale c'è un altro progetto al quale Matteo dedica moltissimo tempo: la community Facebook Amanti del Malaguti Fifty.

Con circa 35.000 membri al momento dell'intervista, è diventata un importante punto di riferimento per gli appassionati del modello e una delle maggiori community europee dedicate al Fifty.

All'interno del gruppo gli appassionati possono:

  • mostrare i propri Fifty;
  • confrontarsi sui diversi modelli;
  • chiedere informazioni tecniche;
  • condividere restauri e lavorazioni;
  • cercare ricambi;
  • scambiarsi consigli;
  • organizzare incontri e raduni.

La filosofia è semplice: creare uno spazio basato su passione, educazione e rispetto, dove preservare e condividere la conoscenza accumulata negli anni.

La filosofia di The Fifty Garage

The Fifty Garage nasce dalla stessa filosofia che accompagnava Matteo quando, da ragazzo, smontava il suo primo Fifty.

L'obiettivo non è soltanto vendere un ricambio oppure riconsegnare un motorino perfettamente restaurato.

Una parte fondamentale della passione consiste nel conoscere il proprio mezzo, imparare e provare a lavorarci personalmente.

Matteo invita spesso gli stessi clienti a tentare in autonomia le lavorazioni più semplici. Il Fifty, pur con tutte le differenze tra le varie generazioni, conserva una meccanica relativamente accessibile e rappresenta un'ottima scuola per chi desidera avvicinarsi al mondo della manutenzione e del restauro.

Prova a farlo da solo: è più semplice e intuitivo di quello che pensi.

Per imparare bisogna osservare, sperimentare e, inevitabilmente, sporcarsi un po' le mani.

Matteo Lannaioli durante un restauro Malaguti Fifty La filosofia di The Fifty Garage: preservare la storia del Fifty e trasmettere agli appassionati la conoscenza per mantenerlo vivo.

The Fifty Garage

Conoscere il Fifty, rispettarne la storia e aiutare ogni appassionato a riportare in strada il proprio sogno.

Che si tratti di un ricambio, di un consiglio, di una revisione o di un restauro completo, ogni Fifty porta con sé una storia diversa.

Perché dietro a un vecchio ciclomotore non c'è soltanto un motore da riparare.

C'è una storia da riaccendere.

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